Alessandra Apruzzese nasce ad Atina, in Ciociaria. Il padre Aldo Apruzzese è un imprenditore e la madre, Maria Di Ponio, un’insegnante che abbandona la professione per dedicarsi al marito e alla famiglia. Ha anche una sorella maggiore, seppur di soli tredici mesi, Valentina.
I genitori si separeranno circa sette anni dopo. Alessandra cresce a Cassino, in provincia di Frosinone. Già dalle elementari inizia a svilupparsi una grande passione per i libri e la lettura insieme a un’indole creativa e ribelle verso le regole che non hanno alcuna utilità e tantomeno buon senso per la società.
A diciannove anni, terminato il liceo scientifico, si trasferisce a Roma, dove si laurea col massimo dei voti in ingegneria chimica all’Università La Sapienza di Roma. La scelta universitaria si basa su motivi molto prosaici, ingegneria chimica è l’unica facoltà di ingegneria a non avere esami di disegno, che aveva iniziato a essere un incubo dal primo anno di liceo scientifico per via dello scarso interesse per tutte le attività manuali.
Il mitico dipartimento di inegneria, popolato da geniali personaggi del corpo docente di fama internazionale, dal supporto morale per gli studenti, ossia l’usciere di dipartimento e dalla mitica bibliotecaria sarà sempre ricordato con grande affetto.
Dopo una breve parentesi nella ricerca univeristaria si trasferisce a Milano dove lavorerà per circa due anni nell’Oil&Gas.
Per via della passione per la moda, per il design e per i ristoranti gourmet Milano sarà considerata una delle città migliori per “vivere e lavorare” in Italia.
Ritorna nuovamente a Roma dove vive e lavora per sette anni come process engineer per un’importante multinazionale italiana. Da ottobre 2017 a marzo 2018 viene trasferita a Gdansk, in Polonia per lavorare sul campo al progetto coordinato in Italia. Qualche mese più tardi viene trasferita per un mese in Iran, Paese del quale serberà un ricordo fantastico.
A marzo del 2019 riceve una inattesa offerta di lavoro attraverso linkedin per una posizione in Lussemburgo, non esattamente la mecca degli ingegneri chimici.
Da giugno 2019 vive e lavora nel Gran Ducato come sales manager nell’Oil&Gas per una importante multinazionale tedesca.
Nel 2019 pubblica “Un koala di Nome Shane”, seguono “Il Signore del Tornello e la Terra dell’Aquila” (2020), “L’Arte della Guerra – Revisione Due” (2021) e “I Lupi Mannari” (2021).
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