Continua la sviolinata del Lussemburgo, che dovrete sorbirvi prima di arrivare alle polemiche e al resoconto di esperienze al limite del film horror.
Il quinto motivo per cui è bello vivere a Lussemburgo è:
5) Organizzazione e burocrazia
Dimenticate le procedure kafkiane all’italiana, le lunghe file e i corsi e ricorsi allo sportello del comune. Qui inviate una mail e vi spediscono a casa, gratuitamente, tutto quello che vi occorre. I comuni sono luoghi lussuosi all’interno dei quali non vi dispiacerà fare centoventi secondi di attesa per il vostro turno.
Secondo la mia teoria un po’ patriottica e portatrice dell’acqua al proprio mulino, l’Italia potrebbe essere la prima potenza mondiale, se solo moltissimi italiani si confrontassero con la loro mancanza di senso dell’organizzazione e copiassero un pochino dai tedeschi.
Mentre in un primo momento sarete scioccati dalla segretaria del medico che vi chiama se alle quattordici e cinque non siete alla visita prenotata per la quattordici, inizierete ad apprezzare la puntualità e l’organizzazione anche nelle piccole cose. Senza dover fare, ad esempio, ore di fila anche per una visita a pagamento, come sovente avevo riscontrato in Italia. Qualcuno dovrebbe spiegare alla Boldrini che sono questi gli aspetti delle altre culture che dovremmo integrare per perferzionarci. E non mostrarci finti buonisti per portare avanti gli interessi dell’elite globalista, pena la pesante accusa di razzismo.
Tuttavia l’efficienza lussemburghese svanisce quando inizia a nevicare, sebbene siamo in un Paese nordico.
Potrete ritrovarvi a fare pattinaggio sul ghiaccio in autostrada…e, soprattutto dopo aver passato sei mesi in trasferta a Danzica durante l’inverno polacco senza problema di alcun tipo (con una temperatura minima di meno trentacinque gradi), ciò è inaccettabile.
6) Il Lussemburgo è un Paese Internazionale
Oltre il quaranta percento della popolazione è costituito da expat e questo è uno dei punti di forza del Paese, fortemente internazionale. Tutti gli stranieri, me inclusa, sono qui per lavorare e le regole vanno rispettate senza tante storie. Chi non ha un contratto di lavoro o un reddito tale da potersi permettere di vivere qui – che considerato lo stipendio minimo di oltre due mila euro al mese per persone non qualificate, non è proprio così scontato – viene rispedito a casa, senza tante storie. In Lussemburgo il senso di sicurezza che si percepisce è molto forte. Non avrete timore di passeggiare al calar del sole o l’ansia da scippo borsa. E questa non è una questione di razza ma di reddito e di mezzi di sussistenza. Se si lasciano invadere le regioni del Sud Italia dove non c’è lavoro neanche per gli indigeni, da persone disperate, il risultato sarà o sfruttamento, o delinquenza.
7) Senso Civico
Ovunque, anche in paesini minuscoli, ci sono una sorta di cabine telefoniche che in realtà sono street library accessibili a tutti. Ho visto pochissimi giardini recintati, e quelli aperti, con l’arredamento più vario, e senza che i legittimi proprietari avessero alcun timore di atti vandalici.
Sulle strisce pedonali ci si ferma, sempre.
Nei centri commerciali molti negozi lasciano la merce all’esterno dopo la chiusura.
Tutte le nuove costruzioni sono perfettamente integrate nell’architettura cittadina. Dimenticatevi i palazzoni, gli ecomostri o quegli sgorbi architettonici che potrebbero essere definiti un pugno in un occhio.
Anche in questo contesto mi sento di suggerire di prendere esempio.
8) Livello delle Facility
Tutto sembra essere di lusso, dai mezzi pubblici, alle strade, alle palestre, ai centri commerciali, ai cinema. Non un lusso ostentato ma tutto è di ultima generazione e tenuto in maniera impeccabile. Quasi tutte le nuove costruzioni sono in classe energetica A+.
9) Parcheggio
Per chi viene da Roma – o da Parigi -, una capitale che pulluli di parcheggi a livello strada, e sotterranei, a prezzi normali, in pieno centro rende il Lussemburgo il Paese dei Balocchi…
10) Mezzi pubblici gratuiti
Qui iniziano le polemiche. Sebbene i mezzi pubblici gratuiti siano una bella iniziativa, non è che per città del Lussemburgo, i vantaggi che ne derivino siano grandiosi. Per me che pago quasi il quaranta per cento di tasse per offrire l’autobus gratuito ai ricchi lussemburghesi, non è che questa sia un’iniziativa meravigliosa che attendevo con ansia. Apro una parentesi. Qui nel Gran Ducato, come è giusto che sia, chi ha figli ha degli sgravi fiscali notevoli. Tuttavia, chi è sposato senza pargoli o “pacsé”, ossia convivente registrato, paga circa la metà delle tasse, sebbene anche le spese siano ridotte di un mezzo.
Purtroppo, visto dall’esterno, il sistema sembra privilegiare le aziende al limite dell’evasione fiscale, mentre molti lavoratori sono tartassati (sono arrivata a pagare il cinquanta percento di tasse sui miei premi produzione). Tutto ciò per mandare avanti la carretta del sistema pubblico lussemburghese – la leggenda narra di stipendi da nababbi e benefit mirabolanti – con pochi vantaggi per gli expat.
Inoltre, sebbene lo Stato stia facendo molto, in termini di infrastrutture pubbliche, per risolvere il problema del traffico abominevole in ingresso allo Stato, dalla frontiera francese e belga, il trasporto pubblico gratuito non è la soluzione. Tutti i frontalieri che si riversano nella Capitale durante la giornata lavorativa utilizzano la macchina per mancanza di collegamenti veloci (Lussemburgo città passa da 110 mila a oltre 500 mila cittadini in poche ore).
11) Mercato immobiliare non proprio “fair”
Sebbene sui siti ufficiali si parli di prezzi in città attorno ai 10 mila euro per metro quadro, la realtà è ben diversa (significativamente oltre il doppio).
Questo mercato immobiliare, sebbene la mia idea sia stata smentita dal consulente bancario che avevo contattato, fa molto “masi” del Trentino Alto Adige, ovvero proprietà immobiliari che hanno un costo differente per gli indigeni e per gli stranieri.
La cosa terrificante del Lussemburgo – che sia da monito per i futuri expat – è il mercato immobiliare degli affitti. Rivedere indietro la propria caparra sovente è come il mostro di Lochness, tutti ne parlano ma nessuno lo ha mai visto. Le aziende vogliono delocalizzare nel Gran Ducato per motivi fiscali? Bene, chiedete come benefit la casa pagata. Dato che di lussemburghesi nel settore privato ce ne sono ben pochi, che siano le aziende con i vantaggi fiscali ad alimentare il mercato immobiliare malato del Lussemburgo.
Do per scontato che ci siano tantissimi cittadini lussemburghesi onesti ma purtroppo gente come la mia ex proprietaria di casa, che fa la riccona a Montecarlo con i soldi degli expat ce n’è tanta.
Pochi giorni dopo il mio arrivo a Lussemburgo, questa voce era già pervenuta al mio orecchio, ma venendo da una grande Capitale italiana, credevo erroneamente che mi sarei districata bene in questa cittadina.
Anche l’avvocato al quale mi rivolsi per recuperare la caparra – e che mi fu anche consigliato – non fu da meno in termini di ladrocinio. Qui arriviamo al punto successivo.
12) Costo dei servizi sovente overrated
Fui seguita da un giovane avvocatessa che non aveva capito nulla, neanche si era letta i documenti che le avevo portato. Spesso, sebbene ci siano molte eccezioni che confermano la regola, i prezzi sono elevatissimi e la qualità dei servizi ricevuti è veramente scadente.
Lavare una macchina media, come la mia Mini Cooper, costa in media novanta euro.
Una manicure semplice può arrivare a costare sessanta euro e una messa in piega supera i quaranta euro. Purtroppo per voi non troverete Aldo Coppola de noiantri.
13) Tutto ha un prezzo
Si paga tutto. Una domanda a un medico: si paga. Una telefonata all’avvocato che vi segue, di cinque minuti: addebitata a caro prezzo. Potrei fare una lunga lista di episodi horror style al limite della truffa.
Le persone sembrano non amare il Paese ma solo i soldi che ne derivano e anche i rapporti umani sono molto finalizzati, perlomeno in maniera troppo marcata rispetto agli altri Paesi dove sono stata in trasferta per un periodo sufficientemente lungo (Polonia e Iran).
A mio avviso questo non è un punto di importanza secondaria.
Sicuramente ci sono moltissime persone carine e generose, ma io, tanto per citare qualche anneddoto, avevo smesso di frequentare il gruppo di tennis che io stessa avevo organizzato, dopo i ripetuti tentativi di non restituirmi i soldi per il campo da tennis, prenotato e diviso in quattro persone. Questi atteggiamenti di taccagneria, sempre da parte di manager in carriera, sono veramente squallidi. Gente che passa le notti a pensare a come scroccare cinque euro al prossimo.
Quando sono rientrata in Lussemburgo dopo le vacanze natalizie in Italia, all’autogrill di Modena il cassiere aveva deciso di offrirmi il caffé, senza un motivo e uno scopo preciso. Ecco queste piacevolezze italiane dimenticatele.
Purtroppo la percentuale di persone interessate a un rapporto di amicizia solo per un vantaggio personale è molto alta, per numero di abitanti.
14) Se sei gentile e sorridente potrebbero esserci misunderstanding
Non c’è bisogni di ulteriori commenti.
15) Noia
Mentre tutte le famiglie amerebbero trascorrerrere il resto della propria vita a Lussemburgo, un single in carriera, abituato alla mentalità e agli stimoli di una grande città, adesso che cercano in tutti i modi di non farci viaggiare, potrebbe correre questo rischio.
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